19 Settembre: doveva esserci la manifestazione contro le pressioni sulla stampa libera
Pur rinviata al 3 Ottobre per rispetto verso i caduti, non può e non deve passare sotto silenzio.
Anche se l'individualismo sta diventando il credo della nostra società, anche se ci sono coloro, non pochi, che credono che "libertà" significhi, nel solco del più feroce darwinismo sociale, diritto ad usare tutta la forza e tutti i mezzi (anche e soprattutto economici) di cui si dispone a proprio vantaggio alla faccia di chi quei mezzi non li ha, la Legge non è una clava e non può essere brandita se non a vantaggio degli onesti. E' per questo, perchè non deve guardare in faccia nessuno, che è raffigurata cieca, non perchè non veda le porcherie degli uomini!
Il reato di diffamazione, che ho sempre considerato inopportuno e sbilanciato verso la difesa dell'immagine altrui a sfavore del diritto a dire la verità anche in modi scomodi, deve essere riscritto. Attualmente, come già accadde ai tempi dell' Impero Romano, la tentazione è quella di usarlo per impedire critiche fastidiose, trasformandolo in un reato di lesa maestà. L' art. 21 della Costituzione è superiore all' art. 595 C.P. (il che non significa che lo annulli, sia chiaro) e rappresenta l'eredità delle lotte antifasciste.
[Modificato il 9/19/2009]