Mani sui pulsanti e...Let's rock!
Avete presente quel gioco amichevole, minimalista, sobrio,
che aiuta l'equilibrio mentale? Ecco. Qui si parla di altro.
Vi voglio presentare, in un raro (nel senso che operazioni
del genere non sono frequenti) ma accessibile (nel senso che si trovava in giro) adattamento per PC reso possibile da ZOO Digital Publishing e Atari, uno dei miei videogiochi preferiti. Si tratta di un picchiaduro in stile anime (giapponese) della
Sammy, Guilty Gear X2 Reloaded, uscito nei megastore circa due anni fa, mi sembra.
Questo, signori, pur essendo classificato dal PEGI solo 12+, non è materiale per stomaci deboli. Intendiamoci. Niente splatter, niente o poco sangue, ma un'azione frenetica e senza mezze misure, e poi lo stile. Tutto questo lavoro è in realtà un tributo all' estetica e al senso della bellezza (o alla ostentata mancanza di esso nel senso tradizionale) del mondo hard-rock ed heavy metal qui al limite del clichè. La proposta artistica, curata nei minimi dettagli per la gioia degli estimatori, è fatta di eccessi e sarebbe banalmente definita dai critici più ordinari come "visionaria", ovvero, in questo caso, stralunata, quasi caricaturale, roboante, calcolatamente fuori misura e fiera d'esserlo.
Al primo sguardo il giocatore si chiederà dove diavolo è capitato, forse nel sogno di un rockettaro dopo una sbronza, ed è in effetti piuttosto così che vanno le cose, mentre mi par di intuire che il rockettaro in questione è il fumettista giapponese Daisuke Ishiwatari, "padre" del videogame.
I protagonisti di questa gigantesca distorsione sono, se non truci, almeno bizzarri e in alcuni casi inquietanti senza tuttavia eccedere nell' horror o nella violenza esplicita: fra i nostri possibili alter-ego troviamo un medico impazzito (e poi rinsavito per metà), un uomo-drago immortale, un ninja che fa finta di esser giapponese, un indemoniato, un aristocratico vampiro, un travestito che sembra una scolaretta, giusto per citerne alcuni dei più provocatori.
Gli effetti grafici sono nel tipico stile del Sol Levante, ovvero vietati, anzi, vietatissimi agli epilettici: lucine, fasci illuminanti, indicatori multicolori, coerentemente con una vera e propria "filosofia del sublime" (o per meglio dire del pacchiano) che ha ispirato tanto metal (per dirne una: Dragonforce) e tanti anime (alcuni design di "Punta al Top! 2", ad esempio, o il cartone di "Alexander"...sembra che MTV Italia abbia una certa predilezione- per fortuna- per queste produzioni).
La varietà di combattenti e soprattutto di mosse stupefacenti (sloga-mandibola...) è ampia e le evoluzioni più complesse, con tutti quegli sfondi colorati, danno decisamente soddisfazione. Sono presenti moltissimi elementi "segreti", che si sbloccano giocando, inclusi i due personaggi di Kliff e Justice. Il prezzo è contenuto, meno di 20 E quando io l'ho comprato, mentre non è presente - cosa tipica di queste edizioni economiche- il manuale, sostituito da un PDF a cui comunque non mancano la cura editoriale e le coloratissime, lievemente allucinate illustrazioni.
Ma la chicca si trova sotto le "opzioni", col nome fin troppo modesto di "test dell'audio" ("sound test"): tutte le musiche del gioco si possono ascoltare anche senza giocare, come si farebbe con un CD musicale...e questo è davvero un CD musicale, tanto che per gli amanti del genere oso dire che le melodie di sottofondo meritano da sole il prezzo di "Guilty Gear". Si tratta di tanti (più di dieci) ben eseguiti brani di hard-rock e metal classico strumentali, tra cui primeggiano la ritmata "Suck a Sage", la solenne e tirata "Meet Again", l'orientaleggiante "Momentary Life".
Se non lo trovate nei negozi potete provare con le versioni da console se siete fortunati possessori di PS2- PS3 (non so XBOX) o la versione più recente "Isuka", sempre edita da Atari.
Immagini, Fonti:[1] [2] e [3] screenshots dal gioco originale "Guilty Gear X2 Reloaded" variamente rielaborate e presenti in formato compresso con perdita a scopo informativo. I copyright del gioco, di personaggi e situazioni sono dei rispettivi proprietari.
[Modificato il 6/28/2009], [Modificato il 6/30/2009]


