Assonanze
La poesia è universale, si dice (o era la musica?). In ogni caso, è incredibile come i contenuti e, per certi versi, anche le atmosfere di una poesia cinese antica siano simili a quelle di un componimento relativamente recente veneto:
Da Poesia cinese dell' epoca T'ang, a cura di L.V. Arena, BUR, 1998 (terza edizione 2007) (ne ho parlato qui) "Ritorno a casa (Scritto occasionale)" di Ho Chih-chang
Da giovanetto, me ne andai via di casa; e vi ritorno, anziano;
immutato è l'accento, bench'io sia ormai stempiato.
I bimbi che m'incontrano non possono conoscermi;
e ridono, chiedendo: "Ma tu, da dove vieni?"
Da Poeti italiani del Novecento, a cura di P. V. Mengaldo, Oscar Mondadori, 1990 (prima edizione assoluta 1978, molte edizioni successive) "Un giorno o l'altro..." di Giacomo Noventa
Un giorno o l'altro mi tornarò,
No' vùi tra zénte strània morir,
Un giorno o l'altro mi tornarò
Nel me paese.
...
Sarò pai zóveni un forestier,
Che varda dove che i altri passa,
Sarò pai zóveni un forestier,
No' lori a mi.
Traduzione, in nota nella medesima raccolta:
Un giorno o l'altro tornerò, non voglio morire fra gente straniera, un giorno o l'altro tornerò nel mio paese. ... Sarò per i giovani un forestiero, che guarda dove gli altri passano, sarò per i giovani un forestiero, ma non loro per me.
[Modificato il 7/12/2009]