Sempre a parlar del Silvio
Cosa ci sarà oggi sul mio blog? Un altro post sugli errori-orrori del partito al potere?
Cosa ci sarà oggi sul mio blog? Un altro post sugli errori-orrori del partito al potere?
Come quello di questo blog, per responsabilità di un gestore senza dubbio intraprendente e volenteroso ma che attualmente, è innegabile, è in difficoltà, sottoposto com'è a vere e proprie spallate di spam ma anche non sempre capace di garantire continuità al servizio. In caso tutto ciò si ripetesse troppo spesso sarei costretto a cambiare fornitore, il che mi dispiacerebbe, essendo Bloog una realtà italiana e una piattaforma piuttosto comoda (seppur con i suoi piccoli malfunzionamenti) regolata tra l'altro da un contratto comprensibile, non eccessivamente oneroso e di dimensioni umanamente sostenibili (mai visto quelli americani, che potrebbero riempire una bibbia?). Mi rivolgo dunque alla direzione chiedendo una certa affidabilità, che in questi tempi c'è stata e non c'è stata e sperando che questi giorni spiacevoli e fastidiosi diventino solo un ricordo su cui scherzare quando la ditta si sarà definitivamente affermata.
Questo sito sembra a prima vista piuttosto comico: si propone per Silvio Berlusconi addirittura il Nobel per la Pace (ricordiamo che sotto il governo Berlusconi l'Italia aderì all'iniziativa americana impantanandosi in Iraq). Per di più campeggia un'immagine, sembra ufficiale, in cui un primo ministro italiano decisamente allegrotto incontra un Benedetto XVI molto più compassato come fosse un amicone con cui trovarsi a giocare a tombola la sera (notare il sorrisone ammiccante e la posa). Ma ad un esame un minimo più approfondito tutto sembra proposto come un'idea credibile e sensata, con tanto di cenni biografici del cavalier Berlusconi che avrebbe saputo seguire "l´aspirazione di Muhammad Yunus a creare un sistema capitalista inclusivo e non esclusivo". Addirittura.
L'immagine dei soliti piccoli buisnessman bocconiani che crescono nella parte alta del sito (solo una donna tra i sei giovani è senza blazer o cravatta) sembra far intendere che sono serissimi
Perchè ogni cosa riguardante lo Stato e i suoi rappresentanti possa essere nota al cittadino, perchè anche posizioni estreme e discutibili possano essere espresse se non altro per permettere un civile dibattito su incivili proposte. Perchè la tutela delle personalità pubbliche non diventi un bavaglio alle critiche che essi stessi sanno essere parte essenziale del loro lavoro.
Contro le intimidazioni e l'uso strumentale della legge, Contro gli attacchi volgari, in tribunale e sui giornali, a chi dissente. Per avere più voci e non più variazioni su una sola.
Roma, 3 Ottobre
P.S. Ciao, Sara :)
[Modificato il 10/16/2009]
[Aggiunta, 10/3/2009]
Segnalo, anche se i suoi contenuti sono indipendenti e non necessariamente da me condivisi, la diretta del discorso dell' Italia dei Valori alla manifestazione disponibile il 3 Ottobre sul sito di Antonio di Pietro (nessuna responsabilità del sottoscritto per i contenuti o toni, anche accesi, del blog linkato)
[Aggiunta ulteriore 10/3/2009]
Sembra che ora (16.53 ca) l'unico dei canali principali a fare un servizio sulla manifestazione sia Rete 4, non esattamente l'ideale per chi voglia assicurarsi una diretta imparziale, visto che, ad esempio, si diceva che questa è "una manifestazione numerosa del popolo della sinistra contro Berlusconi", il ché naturalmente è anche vero ma ci fa recitare sempre la solita logora parte
Per secoli la civiltà ha prodotto persone che si vantavano di sapere una certa cosa, ma credo che a breve assisteremo ad una rivoluzione: presto avremo chi si vanterà di non saperla.
Noi poveri italiani ("Rialzati Italia!" "Ma come faccio se lei è seduto sopra?"[1]) piuttosto abituati al fiume costante degli interventi politici al TG, al clima di campagna elettorale permanente dovremmo saperlo. I convegni di partito, più ancora di quelli istituzionali, richiedono di compiacere la base, di rilassare i freni inibitòri della correttezza dovuta alla carica pubblica. Il ministro non è più ministro, ma leader del PdL e la differenza si vedrebbe assai se lo stesso ministro non facesse poi, in realtà, confusione di suo.
Ecco dunque che il nostro "innovatore" preferito si fa prendere dal discorso ed esclama che, diciamolo alcuni cineasti sono "Gente che ha preso tanti soldi e ha incassato poco al botteghino", insomma "parassiti" (parole sue) dello Stato.
Poi, grazie alla confidenza della riunione politica, si rivolge informalmente al ministro della Cultura chiedendogli testualmente di ridurre i finanziamenti pubblici.
Pur rinviata al 3 Ottobre per rispetto verso i caduti, non può e non deve passare sotto silenzio.
Anche se l'individualismo sta diventando il credo della nostra società, anche se ci sono coloro, non pochi, che credono che "libertà" significhi, nel solco del più feroce darwinismo sociale, diritto ad usare tutta la forza e tutti i mezzi (anche e soprattutto economici) di cui si dispone a proprio vantaggio alla faccia di chi quei mezzi non li ha, la Legge non è una clava e non può essere brandita se non a vantaggio degli onesti. E' per questo, perchè non deve guardare in faccia nessuno, che è raffigurata cieca, non perchè non veda le porcherie degli uomini!
Il reato di diffamazione, che ho sempre considerato inopportuno e sbilanciato verso la difesa dell'immagine altrui a sfavore del diritto a dire la verità anche in modi scomodi, deve essere riscritto. Attualmente, come già accadde ai tempi dell' Impero Romano, la tentazione è quella di usarlo per impedire critiche fastidiose, trasformandolo in un reato di lesa maestà. L' art. 21 della Costituzione è superiore all' art. 595 C.P. (il che non significa che lo annulli, sia chiaro) e rappresenta l'eredità delle lotte antifasciste.
[Modificato il 9/19/2009]
Berlusconi: “Un piano contro le forze del male”
fonte: tra le molte, Gazzetta di Parma che riporta un discorso
In particolare, il presidente promette "< Un piano a lungo termine, che si spera definitivo, per il contrasto alle forze del male >" e contro i nemici interni tutto si risolverà "< schierando in campo l’esercito del bene >"
Vai, (vecchio) ragazzo, vai! "Michela, passami i componenti!"
Notevole poi, sempre riferita dal quotidiano. L'opinione sui servizi TV d'Estate (di cui è, per metà, l'editore!) che "«riflettono una realtà che è molto diversa dalla realtà vera»". Perfettamente d'accordo: quella vera forse è peggio.
Ma come parla, il Cavaliere (mai titolo fu più adatto)? Non sa della poca fortuna che questo lessico portò al suo compagno d'armi George W. Bush (che forse ebbe anche queste ispirazioni) ora sostituito da un successore assai diverso (a prescindere dall'abbronzatura)?
Finalmente, complice un'insolazione, il cittadino arrosto sulla rovente sabbia agostana potrà sognare sua altezza Silvio I che riunisce i popoli dell' Ovest sotto una sola corona, una sola bandiera. Il consigliere Maroni presenterà al sire nuove, giuste leggi" mentre il capitano Umberto, la spada in alto verso il cielo, fronteggerà ai confini orde di goblin, troll e ignobili sudroni
Sveglia!
[Modificato il 8/17/2009], [Modificato il 8/20/2009], [Modificato il 8/26/2009]
[Aggiunta successiva del 9/3/2009]
E' un aereo? E' un uccello? No! E' Silvio Berlusconi!
E' proprio vero, la realtà supera la fantasia, anzi la satira. Era noto da tempo che il presidente del Consiglio volesse occuparsi un po' di tutto, dal design di atroci gioielli a forma di tartaruga in poi. Ma ora fa anche satira su sè stesso. Autoironia (mah...) o gaffe? Fatto sta che il Cavaliere non ha mancato di fornire succosi spunti a oppositori e vignettisti dando prova della sua immensa autostima , il che non sarebbe poi una cattiva notizia dato che è la migliore arma di un politico di questi tempi. Tuttavia il pessimo tempismo della dichiarazione, il suo tono iperbolico e grossolano, il fatto che l'autovalutazione sia malamente articolata, anzi per nulla, in una sorta di autoelogio completamente gratuito ("perchè lei è Superman, cav. Berlusconi?" e questa è l'undicesima) fanno pensare che non si tratti di grinta e di ottimismo ma di una risposta preconfezionata e grottesca. Ecco dunque che Di Pietro si butta a pesce e sforna un gustoso fotomontaggio, condito dal solito pezzo a toni truculenti, ma qui prevedibili. Peccato non vedere più le arlecchinate di Forattini sul tema, mi mancano.
Proprio così. Queste le parole della CEI, come riportato da Repubblica, riguardo all' esclusione della Religione dai crediti e del relativo prof. dagli scrutini (d'altronde, chi può oggi dire che sia una materia come le altre?). In ogni caso non mi soffermerei sul merito della questione, ognuno giudichi, ma sulla forma. Come può il sostantivo "illuminismo" accompagnarsi a "bieco"? Si tratta di una semplice brachilogia per "esagerazione di atteggiamento illuminista" o è in corso un tentativo di connotare negativamente l' Età dei Lumi, ideologia scomoda per la Chiesa, perchè essenzialmente laica quando non laicista? "Laicista",altro aggettivo peggiorativo in auge presso i cardinali, che vorrebbe sottolineare una degenerazione del laico come impedimento alla religiosità o anche , se vogliamo sospettare ed essere cattivi, indicare con "laico" un cristiano comune, riservando un'etichetta di estremismo al laico autentico. Dopo anni di scuola in cui ci sono state decantate le conquiste di questo grande movimento culturale (che tuttavia ha prodotto tra l'altro questo, che poi finì in questo) si vuole togliere il segno "più" alla parola e appiccicarci un bel meno? In questo caso, la dichiarazione della CEI sarebbe in realtà un bell'esperimento orwelliano di manipolazione verbale, non certo il primo in politica. Farebbe giusto il paio con l'uso che si è fatto a destra di "comunista" negli ultimi anni, tanto da far sì, credo, che ci siano giovani di quindic'anni che lo usano col significato principale di "militante facinoroso ed equivoco, sovvertitore violento dell'ordine sociale ad esclusivo proprio vantaggio, fannullone lamentoso" il che, in parte, poteva essere vero solo per gruppuscoli terroristi di trent'anni fa. Che sia l'ora di dare al proprio avversario dello "sporco illuminista" autoclassificandosi come sostenitore di un "lodevole oscurantismo" (perchè questo è matematicamente il contrario di un "biasimevole illuminismo")? Speriamo di no...
[Modificato il 8/15/2009]
La storia, anche quella delle persone, lo sanno tutti, non si fa con i "se".
Eppure continuo a chiedermi cosa sarebbe successo se al posto di quel ragazzetto impacciato e timidissimo, tutto concentrato sugli studi, ci fosse stato questo giovane, ugualmente impacciato, un po' meno timido anche (ma non solo) grazie a te e sui cui studi è meglio sorvolare ma in ogni caso con qualche anno in più sulle spalle. Chissà che fine hai fatto tu. Stanca (e chi ti può biasimare, in fondo?) delle montagne russe di un'amicizia che era un amore mancato, con me diviso fra rabbia e affetto, fra sostegno e gelosia, hai deciso di non sentirmi più. Per un poco di becero orgoglio maschile ancora mi dispiaccio di non aver potuto scrivere "alla mia ex", e faccio ipotesi su dove tu sia, ormai su chi tu sia, oggi.
Dietro al bancone di un negozio o di un bar? Colla cuffia del microfono vicina alla bocca nella stanza calda di un call center? Studente(c'è qualcosa di "studentessa" che non mi piace)? Laureata?
Sposata? Fidanzata? Magari mamma? Tristemente o felicemente single?
Come ti vedevo e perchè ti adoravo tanto pur avendo capito da subito che "non eri il mio tipo" me lo tengo per me. E' divertente come io abbia giocato sempre al tuo angelo custode e come sia stata tu a ricomparire mentre ero nel mio letto a rigirarmi tra pensieri bui, per darmi un ultimo, piccolo aiuto, prima dell'addio. Grazie!
[Modificato il 8/11/2009]