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Al mio primo amore

Pubblicato il 23:17, 08/11,2009

La storia, anche quella delle persone, lo sanno tutti, non si fa con i "se".

Eppure continuo a chiedermi cosa sarebbe successo se al posto di quel ragazzetto impacciato e timidissimo, tutto concentrato sugli studi, ci fosse stato questo giovane, ugualmente impacciato, un po' meno timido anche (ma non solo) grazie a te e sui cui studi è meglio sorvolare ma in ogni caso con qualche anno in più sulle spalle. Chissà che fine hai fatto tu. Stanca (e chi ti può biasimare, in fondo?) delle montagne russe di un'amicizia che era un amore mancato, con me diviso fra rabbia e affetto, fra sostegno e gelosia, hai deciso di non sentirmi più. Per un poco di becero orgoglio maschile ancora mi dispiaccio di non aver potuto scrivere "alla mia ex", e faccio ipotesi su dove tu sia, ormai su chi tu sia, oggi.

Dietro al bancone di un negozio o di un bar? Colla cuffia del microfono vicina alla bocca nella stanza calda di un call center? Studente(c'è qualcosa di "studentessa" che non mi piace)? Laureata?

Sposata? Fidanzata? Magari mamma? Tristemente o felicemente single?

Come ti vedevo e perchè ti adoravo tanto pur avendo capito da subito che "non eri il mio tipo" me lo tengo per me. E' divertente come io abbia giocato sempre al tuo angelo custode e come sia stata tu a ricomparire mentre ero nel mio letto a rigirarmi tra pensieri bui, per darmi un ultimo, piccolo aiuto, prima dell'addio. Grazie!

[Modificato il 8/11/2009]


Monsoon

Pubblicato il 04:25, 07/18,2009

Stavo facendo una lunga passeggiata per andare in un parco, a dispetto del temporale, quando, in risposta alla mia testardaggine sono stato colto da una pioggia pesante, fitta, tiepida, torrenziale. Quando sono tornato a casa ero praticamente l'imitazione slavata di un'indiano in un paese che si sta avvicinando a diventare l'imitazione occidentale dell' India monsonica: Capelli lucidi e grondanti appiccicati al volto, torace in vista sotto magliettina fradicia, ecc. Per completare la scena bollywoodiana mancavano ballerini di musica dance con sitar (quella che andava tanto anni fa...) e qualche bellezza mora in sari pronta a baciarmi sotto la furia degli elementi. Beh, non si può avere tutto, no?


Alla ragazza dell' altra volta (e non solo a lei)

Pubblicato il 04:06, 07/14,2009

Si può perdere tutto, ci si può trovare con nulla in mano, poichè si è sempre in due. Ma i miei ricordi, di tutto, di tutti e di tutte, non me li toglie nessuno. Perchè anche quando si prende parte a qualcosa in due, si ricorda ciascuno per sè.


C' è solitudine e solitudine parte seconda

Pubblicato il 03:51, 07/14,2009

Bell'opinione che ha di me l'algoritmo dei tag.
Nella sua stupidità coglie involontariamente qualcosa di vero: con tutto quello che ho scritto, mi evidenzia a caratteri cubitali "solitudine": l'avrei scritto tre volte, che poi son due, una sola in un titolo e mai esplicitamente riferito solo a me. Ovviamente questo post, per la mia gioia, farà diventare quell'ingombrante tag ancora più ingombrante. Allegria!


C'è solitudine e solitudine...

Pubblicato il 02:39, 07/14,2009

Si può essere soli a questo mondo solo per due motivi:
Perchè non ti conoscono abbastanza per apprezzarti
O perchè ti conoscono abbastanza per non apprezzarti

Non resta che chiedersi, se ci si lamenta d'esser soli, quali dei due si è.


Dovrebbe essere estate

Pubblicato il 19:16, 07/10,2009

E non aggiungo altro. Ma quello che sento di più, invece, è la monotonia. Nonostante gli uccellini che cantano, i bagni, il sole (il sole!) le ragazze in costume, la musica, i gelati. Ogni tanto penso che ci siano ma principalmente non per me.


Sono furente

Pubblicato il 23:59, 07/09,2009

Lo so, è qualunquista dirlo, è banale, è da bar. Ma troppe cose non vanno, e troppe cose non vanno tutte assieme. Le decisioni nette e a mio avviso sbagliate del premier: il ritorno al nucleare, i soldati nelle città, il lodo Alfano, più ovviamente tutti i torbidi degli scandalucci di quest'ultimo periodo. La crisi, e qualcuno che non l'ha ancora capito, che pensa a sè quando il mondo intero è chiamato da questi tempi duri a unirsi, a far prendere tutti per mano e a smettere di sprecare risorse perchè prevalga tizio anzichè caio. La recente politica sulla sicurezza e sull'immigrazione, che sa di facce plumbee, di ricchi chiusi in casa e di barconi rimandati in un paese extraeuropeo e lì lasciati. Il mio problema con la rete idrica (sì, lo so, questo è proprio solo mio ^_^).


Non amo i "lurker"

Pubblicato il 20:09, 07/09,2009

Qualche persona che legge gli articoli c'è, ma resta, timida, nell'ombra. Forza, commentate!


Pessimismo e fastidio...

Pubblicato il 19:30, 07/07,2009

Capitano giorni in cui
se c'è una coincidenza, è quella sbagliata;
se ci vorrebbe un amico, lui sarebbe altrove;
se devi prendere un autobus, ti passa giusto davanti
finchè il semaforo è rosso;
se avevi una penna, ti si è sfilata dal taschino.

E tipicamente tutto ciò avviene insieme,
e il resto lo fa la goffaggine del tuo nervosismo,
la stessa che ti fa dignignare i denti e urlare vuotamente
al mondo.
E tutti si voltano e ti guardano e, com'è naturale,
non sanno.
Fortuna che anche questo passa.

[Modificato il 7/7/2009]


A una ragazza

Pubblicato il 02:16, 07/07,2009

Chissà se faccio bene a scriverlo qui. Osiamo:

L'amore, sempre che il mio vada chiamato con questo nome così importante, è bello sempre, anche quando è l'anticamera della disillusione e dell'amarezza, anche quando è univoco e il tuo cervello lo sa. Perciò non infastidirti troppo se ti accorgi che una tua parola mi sfugge contando le pagliuzze dorate nei tuoi occhi o se capisci che vorrei sentirti sempre. Non è che su altri piani ti ignoro, non è che la mia amicizia è strumentale, è che per quello che provo non posso e non voglio farci niente. Con affetto.