Al mio primo amore
La storia, anche quella delle persone, lo sanno tutti, non si fa con i "se".
Eppure continuo a chiedermi cosa sarebbe successo se al posto di quel ragazzetto impacciato e timidissimo, tutto concentrato sugli studi, ci fosse stato questo giovane, ugualmente impacciato, un po' meno timido anche (ma non solo) grazie a te e sui cui studi è meglio sorvolare ma in ogni caso con qualche anno in più sulle spalle. Chissà che fine hai fatto tu. Stanca (e chi ti può biasimare, in fondo?) delle montagne russe di un'amicizia che era un amore mancato, con me diviso fra rabbia e affetto, fra sostegno e gelosia, hai deciso di non sentirmi più. Per un poco di becero orgoglio maschile ancora mi dispiaccio di non aver potuto scrivere "alla mia ex", e faccio ipotesi su dove tu sia, ormai su chi tu sia, oggi.
Dietro al bancone di un negozio o di un bar? Colla cuffia del microfono vicina alla bocca nella stanza calda di un call center? Studente(c'è qualcosa di "studentessa" che non mi piace)? Laureata?
Sposata? Fidanzata? Magari mamma? Tristemente o felicemente single?
Come ti vedevo e perchè ti adoravo tanto pur avendo capito da subito che "non eri il mio tipo" me lo tengo per me. E' divertente come io abbia giocato sempre al tuo angelo custode e come sia stata tu a ricomparire mentre ero nel mio letto a rigirarmi tra pensieri bui, per darmi un ultimo, piccolo aiuto, prima dell'addio. Grazie!
[Modificato il 8/11/2009]