"Thè" sudafricano
Ci sono dei piccoli negozietti più o meno "in consorzio" (anche se loro probabilmente preferirebbero termini più sinistrorsi, come "in cooperativa" o "in rete", non ho chiarissimo lo status esatto di questa organizzazione) che si riconoscono nel marchio (mamma mia, com'è di destra l'industria...e meno male che non sono così esterofilo da dire "brand") di Altromercato. Oltre a gestire mercatini dell'usato (si può solo donare e acquistare, però, non barattare, peccato, dev'esserci dietro della burocrazia) e a importare a prezzi ragionevoli quell'artigianato africano che generalmente o si ama o si odia, queste attività vendono anche prodotti alimentari equosolidali e biologici.
Nota: poichè non è mia intenzione fare pubblicità in senso stretto, cioè esaltare prodotti avendone un vantaggio, non inserisco in casi come questi, come già per la Samsung, collegamenti a siti di imprese o organizzazioni.
Ciò significa che, tipicamente, saranno prodotti dando un congruo compenso al produttore e affrontando le possibilità di raccolti scarsi dato che non si usano pesticidi o varietà artificiali più resistenti e, dunque, in ultima analisi, il vostro portafoglio dovrebbe aver da piangere qualche lacrima per far felice la vostra coscienza.
Ma anche il vostro palato. Qui si parla infatti di prodotti con pochissimi o nessun additivo, spesso esotici o particolari.
Fra di essi, una sorta di lontano parente (quanto a gusto, non so quanto a botanica) del thè, il rooibos, da cui è stata tratta una bevanda molto gradevole, dal particolare gusto speziato e ulteriormente corretta con zucchero e succo d'arancia. Delle tre bevande "etniche" in lattina proposte è sicuramente la migliore. Peccato solo che non ci sia in bottiglia da un litro e mezzo, il che contribuirebbe ad abbassare il notevole costo al litro (0.65 E per un terzo di litro)
[Modificato il 7/18/2009]